Mag 18, 2017 0

Recensioni

Una recensione al libro che mi piace particolarmente è quella fatta dal sito Aphorism.it:

Un sabato sera come tanti al Deep Night. Due amici, Julien e Nicolas, chiacchierano tranquillamente mentre sorseggiano due birre. Si è fatto tardi, è ora di tornare a casa. Salgono sulla moto e vanno via. È Julien a guidarla. Ad un certo punto una luce abbagliante e poi il buio più nero.
E’ la storia di un amicizia giusta e di una sbagliata, di un amore senza inizio e senza fine, di un dolore così grande che si fa strada nelle viscere del corpo e raggiunge la purezza dell’anima per divorarla senza pietà e senza tregua.
Un ragazzo che vorrebbe che le proprie emozioni chiudessero i battenti almeno durante la notte… ma è proprio nel lasso di tempo in cui ci si addormenta per scivolare nell’incoscienza più totale, che prendono forma i mostri della mente; gli stessi che c’impediscono di intravedere anche solo la speranza di un futuro diverso senza essere schiacciati dagli errori del passato. Ed è nel buio più nero che l’essere umano è posto davanti alle sue scelte e fortunatamente riesce, nella maggior parte dei casi a respirare di nuovo la primavera, così come l’alba dopo la notte ritorna a sorgere.

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